CAMBIARE COME, CAMBIARE COSA?


La “Maestra” Margherita Serra, insegnante nella
Scuola Primaria Tito Speri di Milano,
ha realizzato un progetto seguendo il metodo Lepida Scuola.
Questo il suo prezioso contributo.

Un’importante esperienza per capire come le nuove tecnologie possano aiutare a sviluppare una didattica di tipo costruttivista

Nuove tecnologie e scuola sono al centro del dibattito ormai da qualche anno. La domanda oggi non può più essere se sia giusto o meno introdurle, ma come sfruttarle per rispondere a modelli di apprendimento ormai differenti.

I nuovi mezzi di comunicazione influenzano lo stile di apprendimento, la cultura e il modo di rapportarsi con il mondo, mentre la scuola di oggi continua a proporre una didattica per lo più legata a una comunicazione unidirezionale.

Il successo scolastico è ancora legato alle abilità di base della scuola tradizionale, a scapito delle competenze trasversali, prima tra tutte imparare ad imparare.

Dunque cambiare, sì, ma come? La risposta è arrivata da Lepida Scuola e dal suo modello di Project Based Learning[1], che ho deciso di sperimentare nell’anno scolastico 2012-2013 in due classi seconde della Scuola primaria con il progetto “Impariamo con gli animali”. Tutto è cominciato con una giornata in fattoria, dove i bambini hanno potuto vedere da vicino animali comuni, ma lontani dalla loro realtà quotidiana. Dall’interesse e dalla curiosità suscitati è nata l’idea di conoscerli meglio attraverso delle ricerche.

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